DOTT.FRANCESCO CASTALDI

La medicina cinese e l'agopuntura

PREMESSA

Fin dagli esordi della civiltà l'umanità ha incessantemente combattuto la malattia nella ricerca continua del benessere, della salute e del progresso; la scienza medica è l'esito e la sublimazione di questa lotta.

Oltre alla medicina moderna, ormai ampiamente diffusa in tutto il mondo, esistono delle medicine tradizionali nate in paesi di antica civiltà, assai diverse l'una dall'altra perché si sono sviluppate in ambienti geografici, storici e culturali differenti; alcune sono soltanto un insieme di originali pratiche mediche, altre l'esito di acquisizioni empiriche, altre ancora si fondano su dei principi teorici senza però organizzarli. Solo la medicina tradizionale cinese (M. T. C.) ha fatto progredire i suoi principi codificando una teoria sistematica che fonda la pratica clinica su illuminati principi teorici.

BREVI CENNI STORICI

L’agopuntura è un mezzo di cura antichissimo, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, in un’ epoca in cui si usavano strumenti appuntiti di pietra per scopi terapeutici.

Gli aghi per l’agopuntura vennero realizzati prima in pietra ed in seguito in osso o bambù, come riportato nella Shan Hai Jing, o “Libro dei monti e dei mari”, una descrizione geografica e culturale della Cina di epoca pre-Qin. In alcuni bassorilievi viene rappresentato il medico Bian Que sotto forma di uccello con testa umana e con in mano un ago, che sembrerebbe confermare l’origine sciamanica dell’ agopuntura, data l’importanza che l’uccello aveva nello sciamanesimo. Nei tempi più remoti probabilmente l’ago veniva usato sia per individuare il male e debellarlo, sia per sconfiggere gli spiriti maligni che causavano le malattie. L’impiego di frecce, scagliate durante le cerimonie contro le forze maligne, ritenute responsabili delle malattie, è rappresentato anche nella parte superiore del carattere Yi, medicina, che raffigura a sinistra una faretra che contiene frecce e a destra una mano che le scaglia.

Le basi della dottrina medica cinese vengono esposte nel Huang Di Neijing, o “Libro Esoterico del Dio Giallo” , (XXVII secolo a.C.), leggendario autore a cui vengono fatti risalire diversi manoscritti riguardanti i più diversi temi di ordine culturale, sociale, religioso e scientifico, ritrascritto e sistematizzato durante il periodo dei Regni Combattenti (453-222 a.C.) fino alla dinastia degli Han posteriori(25-222 d.C.) e diviso in due libri, il Huangdi Neijing Suwen (le “Domande Semplici”, abbreviato come Suwen 素問), che introduce alla fisiologia, allo studio degli organi e dei visceri, all’ eziologia, alla diagnosi e alla terapia, e lo Huangdi Neijing Lingshu (il “Perno Spirituale”, abbreviato come Lingshu 靈樞), che è centrato sull’ agopuntura, la descrizione dei meridiani e degli aghi. Nel periodo degli Stati Combattenti gli aghi metallici rimpiazzarono gli aghi di pietra.

In una tomba del primo secolo a.C. sono stati trovati aghi d’argento e d’oro.

Durante la dinastia Song (960-1279 d.C.), il famoso medico Wang Weiyi scrisse il Manuale Illustrato dei punti di Agopuntura e Moxibustione, che include la descrizione di 657 punti, e realizzò due grandi statue di bonzo coi meridiani e i punti di agopuntura, utilizzate a scopi didattici. 

Venne fatta una revisione critica  dei testi classici e delle tecniche di agopuntura e moxibustione, si svilupparono punti extra al di fuori dei meridiani e vennero scritti importanti testi, tra cui il Zhen jin Dacheng (Grande Compendio di Agopuntura e Moxibustione), di Yang Jizhou.

Dopo la Rivoluzione del 1911, venne introdotta in Cina la medicina occidentale, ma l’Agopuntura e l’Erboristeria  Cinese, restarono popolari tra la popolazione. L’ Agopuntura venne usata ufficialmente anche durante la Lunga Marcia (1934-1935) e i successi ottenuti nel mantenere in salute l’Armata Rossa portarono successivamente il Presidente Mao ad ufficializzarla ed utilizzarla in molti ospedali.

Durante le dinastia Ming (1568-1644) l’agopuntura raggiunse forse il suo punto di massimo splendore.

C'è una lunga storia di cooperazione culturale e commerciale tra la Cina e l'Italia iniziata già nel XIV secolo, quando Marco Polo, di ritorno dalla Cina, introdusse l'Occidente al pensiero filosofico e culturale dell'Estremo Oriente. L'agopuntura è stata introdotta in Italia per la prima volta nel XVIII secolo, grazie all'opera di missionari e diplomatici; la classe medica sembrò però ignorare questo primo impatto. Solamente verso la fine degli anni cinquanta del secolo scorso, specialmente in Francia, alcuni medici cominciarono ad interessarsi di agopuntura grazie, in particolare, all'opera del medico vietnamita Nguyen Van Nghi. L'Italia seguì la Francia nella diffusione dell'agopuntura; negli anni sessanta e settanta si fondarono le prime società mediche e le prime scuole. Finita la rivoluzione culturale, i rapporti con la Cina si fecero più intensi, così pure gli scambi culturali a livello medico; si conobbero, sia direttamente mediante la frequenza degli ospedali cinesi, che indirettamente, tramite congressi e riviste, ampie casistiche cliniche con rimarchevoli margini di successo; inoltre, indagini sperimentali, riprodotte anche in Occidente, dimostrarono variazioni bioumorali consistenti nell'incremento delle difese immunitarie, degli steroidi e delle morfine endogene.

TEORIA DELLA MEDICINA CINESE

La teoria della M.T.C.è completamente differente da quella della medicina occidentale. Essaha visto i suoi albori nel periodo iniziale della civiltà cinese in Estremo Oriente e, ovviamente, riflette la mentalità del popolo e della cultura che l'hanno generata. I suoi fondamenti sono le antiche concezioni cinesi dello yin-yang e dei 5 movimenti, strettamente correlate alla tradizione taoista. Questo pensiero medico ripone estrema attenzione alle interrelazioni tra l'uomo e l'ambiente naturale e sociale. Le modificazioni dei processi naturali e l'armonia tra corpo e spirito sono osservati secondo un 'ottica olistica che sottolinea l'unità degli opposti e si muove secondo processi dinamici di indagine sul reale e sulla trasformazione dello stato di salute in malattia e viceversa. Tutto ciò è sistematizzato in una teoria che formula i principi basilari su cui si regge ogni aspetto particolare della M.T.C.: i principi ed i metodi di diagnosi e terapia, le regole della materia medica e la sua applicazione clinica. Un sistema teorico complesso e completo interpreta l'immensa varietà dei fenomeni particolari dell'essere vivente e permette di giocare la sua ricchezza nella condotta clinica pratica.

Basandosi sull'analisi olistica e dinamica della vita umana, le teorie della M.T.C. enfatizzano le relazioni tra esterno e interno, tra le strutture particolari ed il corpo umano nella sua globalità, sottolineando la reciproca trasformazione dell'energia in materia, delle funzioni e delle informazioni e sorvolando sugli aspetti strutturali e morfologici dell'organismo.

La patogenesi comprende non soltanto i fattori infettivi, i traumi, l'alimentazione, ma anche le influenze esercitate dal clima e quelle correlate allo stato psichico e mentale del paziente.

La diagnosi è l'esito dell'analisi combinata dei sintomi e segni di malattia; essi rappresentano l'esteriorizzazione dei processi patogeni e, contemporaneamente, sono collegati a fenomeni tipici delle singole costituzioni. Possono coesistere sintomi differenti nella stessa malattia o sintomi uguali in malattie completamente differenti.

La terapia è raramente animata solo dallo scopo di eliminare i fattori patogeni e principalmente tende a correggere lo squilibrio yin-yang; l'esito consiste nel rafforzamento della resistenza organica e nella conseguente eliminazione dei fattori patogeni. I metodi di terapiasono applicati seguendo i principi di diagnosi che a loro volta conseguono all'analisi dettagliata dei sintomi e segni di malattia in accordo con i presupposti teorici della M.T.C., pertanto non possono essere utilizzate adeguatamente senza conoscere le basi teoriche del pensiero che le ha generate.

La medicina cinese non si esaurisce nell'agopuntura, ma possiede altri due cardini terapeutici: la farmacologia ed il Qigong, una ginnastica medica.

L'agopuntura mantiene il fascino di un'originale metodica terapeutica, idonea a curare senza utilizzare farmaci: questo spiega la grande diffusione avuta in Occidente, in un periodo che vede il proliferare delle malattie iatrogene. Tuttavia, nella stessa Cina, la farmacologia tradizionale è più diffusa dell'agopuntura ed il Qigong è praticato, anche come base delle arti marziali, non solo nelle palestre, ma anche nelle piazze.

RAPPORTO FRA LA MEDICINA CINESE E QUELLA OCCIDENTALE

Come si inserisce la medicina cinese nel contesto medico della medicina moderna? Anzitutto la premessa storica mostra come la medicina cinese e l'agopuntura siano evolute dalla preistoria all'attuale insegnamento accademico, riconosciuto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Questo ci fa capire l'importanza del discorso culturale: ogni civiltà genera una cultura ed ogni cultura genera una medicina; la medicina occidentale ha la sua genesi culturale nell'Illuminismo. la medicina cinese ha la sua genesi culturale in una civiltà preistorica ed ha, successivamente, lasua culla nel Taoismo. La nostra medicina moderna non è l'unica medicina, pur essendo valida edinsostituibile, grazie anche alla tecnologia sempre più sofisticata; la medicina cinese èin grado dicompletare la nostra medicina proprio laddove èmeno efficace e con abbondanti effetti collaterali: le malattie reumatiche, le sindromi funzionali e tutte quelle affezioni catalogate come “psicosomatiche” costituiscono un campo di applicazione ormai dimostrato della medicina cinese.

Lei basi del pensiero medico cinese mostrano come la teoria dello yin/yang,la legge dei 5 movimenti, la circolazione energetica siano anticipazioni della fisica moderna e della bioritmologia: la medicina cinese viene concepita come una medicina energetica e biofisica.

Anchele caratteristiche funzionali degli organi e dei visceri sono in piena armonia con la fisiologiamoderna.

Le vie energetiche, chiamate "meridiani" o “canali”, rappresentano un fondamento dell'agopuntura cinese. La dimostrazione di queste vie energetiche, sovrapposte alle strutture neurovascolari, è tuttora oggetto di indagini cliniche e sperimentali.

La peculiarità della medicina cinese è che si tratta di una medicina caratterizzata da un’interpretazione originale dei fenomeni patologici. Ciò che colpisce è la modalità di affrontare le problematiche del paziente in modo globale; la logica illuministica, intrinseca alla nostra medicina, ci ha abituato a dividere l'uomo in sistemi per cui un paziente, portatore di una sindrome complessa, abbisogna dell'apporto di più medici specialisti. Questo è dovuto ad una logica rigidamente deduttiva; viceversa, l'approccio del paziente, secondo la medicina cinese, è di tipo analogico: ogni sintomo viene spiegato nell'ambito di una globalità.

Se ne deduce che la medicina cinese è una medicina “diversa”, che, tuttavia, non è alternativa alla nostra ma ad essa integrabile.

Solo il medico è in grado, conoscendo ambedue le medicine, di scegliere il mezzo terapeutico più adatto; per impostare correttamente una terapia infatti, sia nella nostra medicina come in agopuntura e con farmaci cinesi, è indispensabile conoscere a fondo le basi eziopatogenetiche e diagnostiche.